Il diritto alle cure palliative

Dopo la Legge n. 38/2010, i Decreti attuativi, gli Accordi, le intese Stato-Regioni, i L.E.A. e la Legge sul Biotestamento, si completa il quadro dei principali provvedimenti normativi in materia di cure palliative.

Grazie all’impegno di 20 anni del mondo dell’Associazionismo, lo Stato riconosce al malato ed al cittadino nei L.E.A. il diritto a non soffrire nell’ambito della Rete Locale di Cure Palliative:

art.15 Assistenza specialistica ambulatoriale: il nomenclatore delle prestazioni prevede le prime visite multidisciplinari per le cure palliative inclusa la stesura del P.A.I. e le visite di controllo inclusa la rivalutazione.

art. 21 Percorsi Assistenziali Integrati: è garantito l’accesso unitario ai servizi sanitari e sociali, la presa in carico della persona, la valutazione multidimensionale (V.M.D.) dei bisogni sotto il profilo clinico, funzionale e sociale con la definizione dei bisogni terapeutici-riabilitativi ed assistenziali nel progetto assistenziale individuale (P.A.I.). Una novità importante è l’approccio per percorso, con la V.M.D. che concorre ad identificare il malato con bisogni di cure palliative. Le cure palliative escono dall’orizzonte temporale dell’end stage e si allargano alle fasi precoci della malattia inguaribile ad evoluzione sfavorevole.

art. 23 Cure Palliative Domiciliari: sono erogate dalle strutture U.C.P. (Unità di Cure Palliative) e non più nell’ambito dell’Assistenza Domiciliare Integrata (A.D.I.): sono le U.C.P. che erogano sia le cure palliative di base che quelle specialistiche con ciò garantendo l’unitarietà ed l’integrazione dei percorsi di cura con un’equipe curante di riferimento sul percorso e non sul setting assistenziale. Viene garantita la specificità specialistica delle cure palliative non più inquadrate nel contenitore indifferenziato delle cure domiciliari rivolte alla non autosufficienza ed alle fragilità che non richiedono un approccio palliativo. Il coordinamento delle cure viene puntualmente caratterizzato (comma 3 art. 2, commi 1 – 1a – 1b) con ciò contribuendo a chiarire la responsabilità del rapporto di cura.

art. 31 Centri specialistici di Cure palliative (Hospice): garantiscono in ambito territoriale l’assistenza ai malati nella fase terminale della vita.

art. 38 Ricovero ordinario per acuti: le cure palliative sono per la prima volta espressamente citate come prestazioni cliniche, farmaceutiche, strumentali, necessarie ai fini dell’inquadramento diagnostico e terapeutico, che devono essere garantite durante l’attività di ricovero ordinario.