Il Pianeta per la salute del seno

Orientarsi in modo veloce, ma basandosi su informazioni certificate, nel mondo della prevenzione e delle cure al seno, per sapere quali siano i migliori e più vicini centri di senologia o di screening, o contattare le associazioni di volontariato.
E’ questo l’obiettivo della nuova App “IncontraDonna – “Il pianeta per la salute del seno”, presentata al ministero della Salute.

L’applicazione gratuita, disponibile su Play Store per Android e App Store per Apple, scrivendo ‘Pianeta seno’, fornisce informazioni aggiornate e certificate per aiutare le donne ad orientarsi nell’ambito della prevenzione e della cura, varcando anche i confini italiani poichè offre la possibilità di connettersi alle associazioni di pazienti presenti in 47 paesi.
Attraverso lo smartphone, si potrà dunque consultare facilmente i dati del PNE (Programma Nazionale Esiti, ovvero il numero di casi trattati per ciascun centro pubblico) del tumore del seno e quelli relativi ai centri di Screening.
Tutti i centri sono geolocalizzati e l’App ne favorisce il contatto mediante indirizzi e link con le diverse strutture.
Anche le associazioni di volontariato sono geolocalizzate nell’Applicazione e per ognuna sono forniti tutti i recapiti.
Un’ulteriore sezione della App è dedicata alla ‘rubrica news’ che contiene articoli scientifici riguardanti prevalentemente la salute del seno, ma anche la prevenzione primaria e altri argomenti sulla salute.
Inoltre l’Applicazione, che sarà costantemente aggiornata, è dotata di un ‘archivio personale della paziente’, in cui la donna può catalogare i propri referti medici e consultarli al momento opportuno.
E’ “necessario – afferma Adriana Bonifacino, presidente di IncontraDonna e ideatrice della App – offrire un servizio gratuito attraverso una App affinché le donne possano affidarsi a centri pubblici di senologia e di screening basandosi su informazioni scientificamente certe”.
Anche per la presidente della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo), Roberta Chersevani, “è fondamentale avere a disposizione uno strumento come questa app che garantisca informazioni certificate in un periodo in cui la scienza – ha concluso – deve avere a che fare con false credenze e pure fantasie”.