Mai più ultimi: parrucche per pazienti oncologici in Campania

Una iniziativa di solidarietà sociale ed un contributo economico di € 200 da erogare a favore delle donne della Regione Campania per l’acquisto della parrucca.
Questa è la proposta presentata in Consiglio Regionale dal vice Presidente della Commissione Bilancio della Regione Campania on. Alfonso Longobardi, il quale, ha sottolineato: “I trattamenti antitumorali possono causare la caduta dei capelli che, oltre a generare sofferenza psicologica, comporta un costo per l’acquisto di una parrucca.
La qualità della vita, il ritorno al lavoro, la socialità dipendono anche dalla parrucca che è un presidio sanitario necessario.
Purtroppo, gli interventi pubblici per l’acquisto della parrucca in caso di alopecia da trattamenti antitumorali non sono disciplinati in modo uniforme da una normativa nazionale e le disposizioni regionali sono quanto mai diversificate e coprono il bisogno a macchia di leopardo. Solo 7 regioni hanno stanziato fondi per l’acquisto della parrucca: Toscana, Piemonte, Lombardia, Liguria, Basilicata, Marche e Trentino Alto Adige.
Per questi motivi ed al fine di evitare una evidente disparità tra Nord e Sud, ho presentato in Consiglio Regionale la richiesta di finanziare tale beneficio a favore delle donne della Regione Campania.
Il Direttore dell’Osservatorio Regionale Cure Palliative e Medicina del Dolore in Campania dr. Sergio Canzanella plaude alla proposta del vice Presidente della Commissione Bilancio Regione Campania on. Alfonso Longobardi, e sottolinea: “Non tutti sono a conoscenza della detraibilità della parrucca per i malati oncologici con alopecia da trattamento chemioterapico. La spesa può essere detratta fiscalmente al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi allegando idonea documentazione.
L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 9/E del 16 febbraio 2010 ha chiarito che la parrucca può rientrare tra le spese sanitarie detraibili (detrazione Irpef del 19%, ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. c), del TUIR) se serve a rimediare al danno estetico provocato da una patologia e ad alleviare una condizione di grave disagio psicologico nelle relazioni della vita quotidiana. In questa ipotesi, infatti, la parrucca svolge una funzione sanitaria a tutti gli effetti e può essere considerata a pieno titolo come un qualsiasi dispositivo medico destinato dal produttore a essere usato per attenuare malattie o lesioni e messo in commercio con queste finalità.
Per la detraibilità è necessario presentare al momento della dichiarazione dei redditi:
1) il documento fiscale che attesti l’acquisto della parrucca ove sia indicato il codice fiscale della persona sottoposta a cura chemioterapica;
2) la documentazione medica che certifichi i trattamenti antitumorali cui è sottoposta la persona che ha acquistato la parrucca per la quale si richiede la detrazione. Finalmente anche la Campania si porta tra le prime regioni d’Italia su questo tema.”